Un “ buon padre di famiglia “, come dice il nostro Diritto, prima di vendere patrimonio della propria famiglia fa bene i conti di casa.
Guarda cosa deve fare e quindi spendere, guarda cosa ha in tasca e quindi fa le scelte in base a delle priorità.
Normalmente, prima di vendere del proprio patrimonio, si guarda intorno per verificare se può tagliare delle spese o se può avere più denaro fresco per attuare i programmi di casa.
La vendita del proprio patrimonio diventa, e se obbligato, l’estrema ratio perché vuol dire che non ha trovato denaro fresco e/o non ne ha risparmiato o ha fatto altre scelte prioritarie.
Questa è la situazione del nostro Comune che sta continuamente svendendo proprio patrimonio, avuto in eredità da amministrazioni precedenti, e non potendo avere denaro fresco da ROMA si deve arrangiare ......
Non è una scelta facile, ma diventa obbligata in quanto il nostro comune è indebitato e non riesce avere più dei mutui per fare opere pubbliche. Inoltre non riceve trasferimenti di denaro fresco da ROMA e quindi si deve arrangiare con le proprie risorse: quindi “ SVENDERE PATRIMONIO “!!!!
Certamente la situazione finanziaria non è delle migliori, ma allora ci si ferma una attimo nelle spese e si attendono tempi migliori, perché una volta “ svenduto “ il patrimonio ( e di questi tempi non si trovano acquirenti a prezzi vantaggiosi per il comune, il mercato immobiliare è fermo !!! ) e capitassero altre esigenze dove si andrebbe a “ succhiare “ denaro fresco?
Ecco che allora la “ svendita “ delle 2 scuole elementari e del Palazzo del Tribunale non vanno fatte in questi momenti.
E’ andata deserta l’ ASTA di giovedì 29 aprile e quindi nessun acquirente si è presentato, ma speriamo che non si presentino neanche nelle prossime settimane ed il Comune si fermi alla “ svendita “ delle 2 scuole.
Difficile sarebbe vedere e capire se il Comune riprendesse la “ svendita “ abbassando il valore degli stessi immobili e magari andando ad una trattativa privata: sarebbe proprio lo “ scempio “ del nostro Patrimonio.
Noi chiediamo sempre la convocazione delle commissioni consiliari per valutare assieme la situazione del Patrimonio, ma non ci sentono né il sindaco, né i Presidenti delle Commissioni e dobbiamo solo assistere al “ DISASTRO “ delle “ SVENDITE “.
Le nostre prese di posizione non mirano a creare allarme ma a ribadire che queste scelte nascono solo da pure esigenze di cassa contingenti e vengono fatte senza una programmazione di lungo termine adeguata”.
Prepariamo in questi giorni i lavori per un incontro con la cittadinanza sul BILANCIO CONSUNTIVO 2009 e su quello che ci aspetta per questo 2010: MULTE – I.C.I. – ONERI DI URBANIZZAZIONE – SVENDITE – ecc.
Abbiamo già “ SVENDUTO “ DEL PATRIMONIO IN QUESTI ULTIMI ANNI e per far CASSA: piano terra delle scuole elementari in centro + vari appartamenti pubblici + ex-macello in Riva IV Novembre + ex-stazione delle corriere in centro.
IL GRUPPO CONSILIARE DEL PD E LISTE CIVICHE DI CITATDELLA
Mara Mabilia, Martino Baggio, Giovanni Paolo Parolin e Francesco Rebellato
Citatdella, 17 maggio 2010
Ultima modifica : luned์ 17 maggio 2010
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